Editorial Policies

Focus e ambito

Rivista Internazionale di Filosofia e Psicologia si propone come luogo di discussione e riflessione critica sui nessi che legano reciprocamente la ricerca filosofica e quella psicologica.

Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia promuove una pratica teorica aperta, critica, laica, antidogmatica, interdisciplinare e interculturale, che non considera filosofia e psicologia come due forme di sapere chiuse e ripiegate su se stesse, ma come due direzioni di ricerca reciprocamente intersecantisi in virtù del loro comune oggetto d'indagine: la condizione umana, intesa come complesso di relazioni intrasoggettive, intersoggettive e ambientali.

Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia ospita contributi di natura teorica, critico-comparativa ed empirica aventi come oggetto la mente umana e il comportamento, con particolare attenzione per i processi cognitivi, emotivi e motivazionali; i fondamenti della teoria della conoscenza; la genesi dell’intersoggettività e delle relazioni etiche e sociali; il rapporto tra umano e non-umano; la genesi delle culture e la riproduzione dei processi culturali ; l’origine del campo della “anomalia” e del “patologico”, anche alla luce delle recenti scoperte compiute nei campi delle neuroscienze, delle scienze cognitive, della biologia e della genetica.

Sono incoraggiati studi diretti alla valorizzazione dei modelli interpretativi della mente e del comportamento che nella contemporaneità sono stati considerati “marginali” riguardo alle loro capacità di creare un dialogo critico e costruttivo con le nuove scienze della mente, con particolare attenzione sia agli indirizzi filosofici “continentali”, tra cui il trascendentalismo, l’idealismo, la fenomenologia e la teoria critica, sia a quelli derivanti dalla tradizione psicodinamica e psicoanalitica.

Per la pubblicazione saranno considerati manoscritti in lingua italiana e inglese.

 

Politiche delle sezioni

Studi

Questa sezione ospita contributi ricevuti su invito, o comunque concordati con il comitato editoriale. Per assicurare la massima qualità dei contenuti pubblicati, i manoscritti sono sottoposti a processo di double blind peer review. Questa sezione ospita anche articoli target e i commenti loro dedicati. Ogni proposta deve essere corredata da 5 parole chiave e da un abstract di max 150 parole in lingua inglese.

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Ricerche

Questa sezione ospita manoscritti liberamente proposti alla redazione da parte degli autori. Per assicurare la massima qualità dei contenuti pubblicati, i manoscritti sono sottoposti a processo di double blind peer review. Le proposte inviate non devono essere state inviate contemporaneamente ad altre riviste e non devono essere già state pubblicate. Ogni proposta deve essere corredata da 5 parole chiave e da un abstract di max. 150 parole in lingua inglese.

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Temi ed eventi

Questa sezione ospita discussioni tematiche e rassegne dedicate a temi ritenuti significativi per gli scopi della rivista. Le proposte possono essere liberamente inviate dagli autori. Per assicurare la massima qualità dei contenuti pubblicati, i manoscritti saranno sottoposti a processo di double blind peer review. Ogni proposta deve essere corredata da 5 parole chiave e da un abstract di max 150 parole in lingua inglese.

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Forum

Questa sezione ospita contributi ricevuti su invito e/o concordati con il comitato di redazione, vertenti su temi di discussione ritenuti di interesse per gli scopi della rivista. Per garantire la massima qualità dei contenuti pubblicati, i manoscritti saranno sottoposti a processo di peer review. Ogni proposta deve essere corredata da 5 parole chiave e da un abstract di max 150 parole in lingua inglese.

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Symposium

Questa sezione è dedicata alla discussione di volumi ritenuti di particolare interesse per la politica editoriale della Rivista e ospita commenti ricevuti su invito e concordati con il comitato di redazione. Per garantire la massima qualità dei contenuti pubblicati, i manoscritti saranno sottoposti a processo di peer review. Ogni intervento è corredato da 5 parole chiave e da un abstract di max. 150 parole in lingua inglese.

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Recensioni

Questa sezione ospita brevi presentazioni di volumi recenti, ritenuti rilevanti per gli interessi della rivista. Le proposte di recensione possono essere liberamente inviate dagli autori e saranno esaminate dal comitato editoriale della rivista.

Controllato Accetta proposte Non controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed
 

Processo di Peer Review

Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia adotta una procedura di revisione paritaria per assicurare la qualità scientifica dei contributi pubblicati.

I manoscritti proposti alla Rivista sono ricevuti dal Managing Editor, che, per la durata della sua carica, è responsabile, assieme al Direttore Editoriale, della supervisione e del coordinamento dei processi editoriali e della selezione dei contenuti da pubblicare.

Il Managing Editor controlla la corretta anonimizzazione del manoscritto e verifica che siano soddisfatti i criteri minimi previsti dagli standard editoriali della Rivista (rilevanza e pertinenza degli argomenti trattati rispetto al focus; rispetto delle politiche delle Sezioni; corretto e adeguato supporto bibliografico, etc.). Nel caso in cui il manoscritto non soddisfi i requisiti minimi previsti, il Managing Editor può disporre il suo diretto rifiuto; nel caso in cui il manoscritto soddisfi i requisiti minimi previsti, il Managing Editor invia il testo a un Editor, di solito un membro dell’Editorial Board, scelto in base della propria competenza rispetto al tema principale del manoscritto. L’identità del Managing Editor e dell’Editor sono note agli autori, che possono interagire direttamente con loro.

L’Editor designato compie una propria valutazione di merito del testo. Se questa è negativa, l’Editor ha facoltà di non inviare il manoscritto in revisione e di richiedere al Direttore Editoriale e/o al Managing Editor il rifiuto del medesimo. In caso di valutazione positiva, il manoscritto viene sottoposto al processo di revisione paritaria. Il sistema di revisione adottato dalla Rivista prevede una closed double blind peer review: l’identità di autori e revisori viene reciprocamente occultata e l’anonimato dei revisori è assicurato anche dopo la conclusione della procedura di revisione.

L’Editor individua almeno due studiosi indipendenti in qualità di revisori anonimi sulla base delle tematiche trattate in ogni singolo manoscritto. In casi particolari, quando le loro competenze risultano indispensabili, l’Editor può richiedere, sempre garantendo il doppio anonimato, il parere di un membro dell’Editorial Board o dello Scientific Advisory Board. Se presenti, l’Editor tiene conto delle indicazioni fornite dagli autori circa potenziali revisori ostili, individuati tra i nominativi delle liste dei revisori pubblicate dalla Rivista o tra i componenti dello Scientific Advisory Board.

L’Editor segue il processo di revisione fino alla conclusione; se necessario, interagisce con revisori e autori; una volta ricevuti i pareri dei revisori, l’Editor ne valuta accuratezza e pertinenza, assicurandosi che la valutazione sia fondata e esente da pregiudizi derivanti da appartenenze di scuola. È compito dell’Editor cooperare con i revisori per contrastare fenomeni di plagio e auto-plagio.

Una volta acquisito e valutato il parere dei revisori, nel caso di problemi o di pareri ampiamente divergenti, l’Editor, valuta l’opportunità o la necessità di avviare il manoscritto a un nuovo giro di revisione, coinvolgendo gli stessi revisori o, se necessario, altri revisori. Una volta considerato concluso il processo di revisione, l’Editor discute l’esito con il Direttore Editoriale e, se necessario, con altri membri dell’Editorial Board, affinché sia presa una decisione finale circa la pubblicazione del manoscritto.

La decisione finale circa la pubblicazione del manoscritto è comunicata all’autore dall’Editor o dal Managing Editor. L’autore riceve un rapporto di valutazione che contiene l’opinione dei revisori. In caso di accettazione con revisioni richieste, all’autore è comunicato anche il termine ultimo entro cui inviare nuovamente il manoscritto con le opportune modifiche.

Nel caso in cui all’autore siano richieste modifiche minori, il manoscritto, una volta rivisto dall’autore, viene valutato dall’Editorial Board, per accertare la congruità delle modifiche apportate con le indicazioni di revisione; nel caso in cui all’autore siano richieste modifiche o correzioni sostanziali, il manoscritto, una volta rivisto dall’autore, viene nuovamente sottoposto all’attenzione dei revisori, i quali valuteranno pertinenza e accuratezza delle modifiche apportate rispetto alle osservazioni e richieste avanzate.

Gli autori hanno facoltà di ritenere improprie e di non seguire le indicazioni suggerite dai revisori; sono tuttavia tenuti a notificare all’Editor le motivazioni della propria scelta mediante l’invio di una lettera di accompagnamento da allegare alla versione revisionata dei proprio manoscritti. Questa lettera sarà notificata, sempre in forma anonima, ai revisori.

In caso di disaccordo tra revisori la decisione finale circa la pubblicazione del manoscritto spetta al Direttore Editoriale. In caso di motivate contestazioni circa l’esito del processo di revisione da parte degli autori – fatte pervenire al Direttore Editoriale secondo quanto previsto dalla Dichiarazione COPE – il Direttore Editoriale può disporre che il manoscritto venga sottoposto a una nuova procedura di revisione, affidata a un Editor e a revisori diversi dai precedenti, oppure deliberare direttamente circa l’accettazione o il rifiuto del manoscritto sulla base dell’analisi delle motivazioni addotte dagli autori.

I manoscritti destinati alla sezione “Recensioni” vengono valutati direttamente dall’Editorial Board; i manoscritti destinati alle altre sezioni della Rivista, sia liberamente proposti sia esplicitamente invitati o comunque sollecitati, sono sottoposti a procedura di revisione paritaria a doppio cieco. Le procedure di revisione per eventuali fascicoli sponsorizzati da enti terzi non differiscono da quelle solitamente adottate; i manoscritti ivi pubblicati sono accettati unicamente in virtù dei loro meriti scientifici.

 

Frequenza di pubblicazione

Rivista Internazionale di Filosofia e Psicologia è una pubblicazione periodica quadrimestrale.

 

Open Access Policy

Rivista Internazionale di Filosofia e Psicologia pubblica i propri contenuti in full open access senza richiedere contributi agli autori e ai lettori. L'edizione a stampa è disponibile on demand presso Mimesis edizioni.

 

Archiviazione

Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia permette l'auto-archiviazione degli articoli pubblicati mediante deposito da parte degli autori su siti personali, archivi istituzionali, repositori pubblici o privati ad accesso aperto, a condizione che si indichi la Rivista come luogo di prima pubblicazione. Per ulteriori dettagli sulle politiche di auto-archiviazione di RiFP si veda quanto indicato in SHERPA/ROMEO

Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia adotta il sistema LOCKSS per la creazione di un sistema di archiviazione diffuso tra le biblioteche che partecipano alla rete e permette a queste biblioteche di creare archivi permanenti della rivista allo scopo di garantire la conservazione e l'accesso permanente ai suoi contenuti. Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia ringrazia la PKP per la partecipazione al sistema PKP PN. Per ulteriori informazioni si veda The Keepers Registry.

Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia partecipa in via sperimentale al sistema di achiviazione e deposito legale dei materiali informatici Magazzini Digitali, promosso da Biblioteca Nazionale di Firenze, Biblioteca Nazionale di Roma, Fondazione Rinascimento Digitale.

 

Revisori

La Direzione di RiFP ringrazia tutti coloro che hanno contribuito in qualità di revisore anonimo a garantire la costante crescita della Rivista.

 

2018

Massimiliano Aragona (Università “Sapienza”, Roma); Michela Balconi (Università “Sacro Cuore”, Milano); Gian Luca Barbieri (Università di Parma); Stefano Besoli (Università di Bologna); Francesco Bianchini (Università di Bologna); Alberto Giovanni Biuso (Università di Catania); Federico Boccaccini (Université de Liège); Vincenzo Bochicchio (Università della Calabria, Arcavacata); Sofia Bonicalzi (Universität München); Andrea Bosco (Università “Aldo Moro”, Bari); Federica Buongiorno (Freie Universität, Berlin); Carmelo Calì (Università di Palermo); Antonietta Curci (Università “Aldo Moro”, Bari); Franco Denes (Università di Venezia); Filippo Domaneschi (Università di Genova); Gianluca Esposito (Università di Trento); Edoardo Fugali (Università di Messina); Francesco Gagliardi (AISC, Roma); Sebastiano Galanti Grollo (Università di Bologna); Nicola Gianinazzi (Istituto di Psicoterapia Svizzero-Italiano, Lugano); Alessandro Giuliani (Istituto Superiore di Sanità, Roma); Davide Guagnano (Università di Macerata); Michele Giovanni Laquale (United International College, Dilijan); Tiziana Lanciano (Università “Aldo Moro”, Bari); Claudio Luzzatti (Università “Bicocca”, Milano); Felice Masi (Università “Federico II”, Napoli); Paolo Migone (Centro di Ricerca “Psicoterapia e Scienze Umane”, Milano); Carmela Morabito (Università “Tor Vergata”, Roma); Sebastiano Moruzzi (Università di Bologna); Claudio Mulatti (Università di Padova); Lisa Osbeck (West Georgia University, Carrollton); Alfredo Paternoster (Università di Bergamo); Francesco Pavani (Università di Trento); Patrizia Pedrini (Università di Firenze); Pietro Perconti (Università di Messina); Paolo Petricca (Università “G. D’Annunzio”, Chieti); Giacomo Romano (Università di Siena); Filippo Silvestri (Università “Aldo Moro”, Bari); Matteo Sozzi (IRCS Casa di Cura del Policlinico, Milano); Andrea Sebastiano Staiti (Università di Parma); Michela Summa (Universität Würzburg); Alessandro Taurino (Università “Aldo Moro”, Bari); Jeroen Vaes (Università di Trento); Luca Vanzago (Università di Pavia); Veniero Venier (Università di Venezia); Andrea Zhok (Università Statale, Milano).

 

2017

Diego Azevedo Leite (Università di Trento); Magda Altman (Basque Center on Cognition, Brain and Language, San Sebastian); Maria Armezzani (Università di Padova); Pierluigi Barrotta (Università di Pisa); Stefano Besoli (Università di Bologna); Matteo Bianchin (Università “Bicocca”, Milano); Federico Boccaccini (Université de Liège); Claudia Bonfiglioli (Università di Trento); Felice Cimatti (Università della Calabria, Arcavacata); Giovanni Coppolino Billè (Università “Aldo Moro”, Bari); Cristiano Corsini (Università “G. D’Annunzio”, Chieti-Pescara); Sara Dellantonio (Università di Trento); Fabrizio Desideri (Università di Firenze); Gabriella Falcicchio (Università “Aldo Moro”, Bari); Alessandra Falzone (Università di Messina); Edoardo Fugali (Università di Messina); Carlo Gabbani (Liceo Scientifico “XXV Aprile”, Pisa); Paolo Giuspoli (Università di Messina); Giacinto Davide Guagnano (A&M University, Texas); Michele Giovanni Laquale (United World College, Dilijan); Elisabetta Lalumera (Università “Bicocca” Milano); Claudio La Rocca (Università di Genova); Federico Laudisa (Università “Bicocca” Milano); Andrea Lavazza (Centro Universitario Internazionale, Arezzo); Pier Luigi Lecis (Università di Cagliari); Reza Maleeh (University of Queensland, Brisbane); Giovanni Manetti (Università di Siena); Antonio Marturano (Università “Tor Vergata”, Roma); Ferdinando Menga (Universität Tübingen); Enrico Moriconi (Università di Pisa); Marco Mozzoni (CNR Roma); Michele Paolini Paoletti (Università di Macerata); Andrea Pinotti (Università “Statale”, Milano); Elena Piromalli (Università “Sapienza”, Roma); Giuseppe Saracino (Università “Aldo Moro”, Bari); Michela Summa (Universität Würzburg); Luca Vanzago (Università di Pavia); Andrea Zhok (Università “Statale”, Milano).

 

2016

Igor Agostini (Università del Salento, Lecce), Cristina Amoretti (Università di Genova), Giuseppe Annacontini (Università del Salento, Lecce), Maria Armezzani (Università di Padova), Andrea Auletta (Università del Salento, Lecce), Michela Balconi (Università Cattolica “Sacro Cuore”, Milano), Grazia Basile (Università di Salerno), Matteo Bianchin (Università “Bicocca”, Milano), Francesco Bianchini (Università di Bologna), Vincenzo Bochicchio (Università della Calabria, Arcavacata), Claudia Bonfiglioli (Università di Trento), Domenica Bruni (Università di Messina), Marco Buzzoni (Università di Macerata), Carmelo Calì (Università di Palermo), Alberto Carrara (Pontificia Università Lateranense, Roma), Felice Cimatti (Università della Calabria, Arcavacata), Andrea Cimino (Katolieke Universitait, Leuwen), Giovanni Coppolino Billè (Università “Aldo Moro”, Bari), Vincenzo Costa (Università del Molise, Campobasso), Edoardo Datteri (Università “Bicocca”, Milano), Mario De Caro (Università “Roma Tre”), Fabrizio Desideri (Università di Firenze), Francesca De Vecchi (Università “Vita e Salute”, Milano), Marco Fasoli (Università di Padova), Mauro Fornaro (Università “G. D’Annunzio”, Chieti-Pescara), Renato Foschi (Università “Sapienza”, Roma), Orlando Franceschelli (Università “Sapienza”, Roma), Edoardo Fugali (Università di Messina), Carlo Gabbani (Liceo Scientifico XXV Aprile, Pisa), Elena Gagliasso (Università “Sapienza”, Roma), Sebastiano Galanti Grollo (Università di Bologna), Rodolfo Giorgi (Università di Pisa), Giacinto Davide Guagnano (A&M University, Texas), Alberto Granato (Università Cattolica “Sacro Cuore”, Milano), Matteo Grasso (Università “Roma Tre”), Pim Haselager (Radboud Universiteit, Neimejen), Silvia Inglese (Fondazione IRRCS Ca’ Granada Milano), Mauro La Forgia (Università “Sapienza”, Roma), Michele Giovanni Laquale (Università “Aldo Moro”, Bari), Federico Laudisa (Università "Bicocca", Milano), Andrea Lavazza (Centro Universitario Internazionale, Arezzo), Paolo Leonardi (Università di Bologna), Giovanni Manetti (Università di Siena), Francesco Marchi (Universität Bochum), Massimo Marraffa (Università “Roma Tre”), Felice Masi (Università “Federico II”, Napoli), Valerio Meattini (Università “Aldo Moro”, Bari), Marco Mozzoni (CNR Roma), Francesco Orilia (Università di Macerata), Michele Paolini Paoletti (Università di Macerata), Paolo Pecere (Università di Cassino), Patrizia Pedrini (Università di Firenze), Andrea Pinotti (Università “Statale”, Milano), Giacomo Romano (Università di Siena), Elisabetta Sacchi (Università “Vita e Salute”, Milano), Emanuela Scribano (Università di Venezia), Elena Sirgiovanni (Università “Sapienza”, Roma), Vittorio Sironi (Università “Bicocca”, Milano), Sara Songhorian (Università “Vita e Salute”, Milano), Aldo Stella (Università di Perugia), Michela Summa (Universität Würzburg), Luca Vanzago (Università di Pavia), Massimiliano Vignolo (Università di Genova), Marco Viola (IUSS, Pavia), Alberto Voltolini (Università di Torino)

 

2015

Magda Altman (Università di Trento); Cristina Amoretti (Università di Genova); Alberto Giovanni Biuso (Università di Catania); Vincenzo Bochicchio (Università della Calabria); Andrea Bosco (Università di Bari); Domenica Bruni (Università di Messina); Giovanni Coppolino Billè (Università di Bari); Mario De Caro (Università di Roma Tre); Carmine Di Martino (Università Statale Milano); Nevia Dolcini (University of Macau); Filippo Domaneschi (Università di Genova); Alfredo Ferrarin (Università di Pisa); Renato Foschi (Università di Roma Sapienza); Edoardo Fugali (Università di Messina); Matteo Grasso (Università di Roma Tre); Pim Haselager (Radboud Universiteit Nijmegen); Remo Job (Università di Trento); Michele Giovanni Laquale (Università di Bari); Andrea Lavazza (Centro Universitario Internazionale di Arezzo); Diego Azevedo Leite (Università di Trento); Beatrice Ligorio (Università di Bari); Riccardo Manzotti (IULM Milano); Massimo Marraffa (Università di Roma Tre); Felice Masi (Università di Napoli Federico II); Valerio Meattini (Università di Bari); Giulio Mecacci (Radboud Universiteit Nijmegen); Claudio Mulatti (Università di Padova); Alberto Oliverio (Università di Roma Sapienza); Giovanni Luca Palmisano (Università di Milano Bicocca); Alfredo Paternoster (Università del Piemonte Orientale); Patrizia Pedrini (Università di Firenze); Martina Pluemacher (Freie Universitaet Berlin); Valentina Questa (Università di Roma Tre); Boris Raehme (Fondazione Bruno Kessler); Giorgio Rizzo (Università del Salento); Giacomo Romano (Università di Siena); Elisabetta Sacchi (Università Vita e Salute Milano); Giuseppe Saracino (Università di Bari); Vittorio Sironi (Università di Milano Bicocca); Matteo Sozzi (Casa di Cura del Policlinico Milano); Andrea Sebastiano Staiti (Boston University); Giuseppe Varnier (Università di Siena); Achille Varzi (Columbia University New York); Andrea Zhok (Università Statale Milano).

 

2014

Ines Adornetti (Università de L'Aquila), Giuseppe Annacontini (Università di Urbino), Luciano Arcuri (Università di Padova), Amerigo Barzaghi (Università di Torino), Elisabetta Basso (von Humboldt Universitaet Berlin), Sergio Bellucci (Swiss School of Management Roma), Lorenzo Bernini (Università di Verona), Alberto Giovanni Biuso (Università di Catania), Massimo Bracalé (Swiss School of Management Roma), Claudio Buccolini (CNR Roma), Leonardo Caffo (Università di Torino), Simonetta Carrarini (Università di Roma La Sapienza), Edoardo Colzani (Università Statale di Milano), Giovanni Coppolino Billé (Università di Bari), Stefania Cucchiara (CNR Roma), Maria Fara De Caro (Università di Bari), Mario De Caro (Università di Roma Tre), Edoardo Fugali (Università di Messina), Pim Haselager (Radboud Universiteit Nijmegen), Michele Giovanni Laquale (Università di Bari), Davide Guagnano (A&M University Texas), Giulio Lancioni (Università di Bari), Andrea Lavazza (Centro Universitario Internazionale di Arezzo), Davide Liccione (Università di Pavia), Lorenzo Magnani (Università di Pavia), Amelia Manuti (Università di Bari), Riccardo Manzotti (IULM Milano), Massimo Marraffa (Università di Roma Tre), Ferdinando Menga (Universitaet Tuebingen), Marina Miscioscia (Université de Liége), Giovanni Luca Palmisano (Università di Bari), Pietro Perconti (Università di Messina), Alessandro Pizzo (Università di Milano Bicocca), Andrea Rossetti (Università di Milano Bicocca), Giuseppe Saracino (Università di Bari), Furio Semerari (Università di Bari), Maura Simone (Università di Bari), Matteo Sozzi (Casa di Cura del Policlino Milano), Andrea Sebastiano Staiti (Boston University), Giovanni Stanghellini (Università di Chieti), Fiorenza Toccafondi (Università di Parma), Luigi Traetta (Università di Foggia), Zeno Van Duppen (Universitaet Heidelberg), Achille Varzi (Columbia University New York)

 

2013

Paola Angelelli (Università del Salento), Giuseppe Annacontini (Università di Urbino), Saulo de Freitas Araujo (Universidade Federal de Juiz de Fora), Maria Armezzani (Università di Padova), Andrea Auletta (Università del Salento), Pierluigi Barrotta (Università di Pisa), Grazia Basile (Università di Salerno), Valentina Bianchi (Università di Siena), Claudia Bonfiglioli (Università di Trento), Andrea Bosco (Università di Bari), Zaira Cattaneo (Università di Milano Bicocca), Giovanni Coppolino Billé (Università di Bari), Mario De Caro (Università di Roma Tre), Valeria De Palo (Università di Bari), Fabio Del Prete (Université de Toulouse), John Dennis (Università di Perugia), Antonio Di Oronzo (Università di Bari), Edoardo Fugali (Università di Messina), Anatole Pierre Fuksas (Università di Cassino), Omar Gelo (Università del Salento), Remo Job (Università di Trento), Andreas Jürgens (Leuphana Universitaet Luneburg), Elisabetta Lalumera (Università di Milano Bicocca), Michele Giovanni Laquale (Università di Bari), Andrea Lavazza (Centro Universitario Internazionale di Arezzo), Giovanna Leone (Università di Roma La Sapienza), Laura Maffongelli (ITT Genova), Mauro Nelson Maldonato (Università della Basilicata), Amelia Manuti (Università di Bari), Riccardo Manzotti (IULM Milano), Valerio Meattini (Università di Bari), Claudio Mulatti (Università di Padova), Sandro Nannini (Università di Siena), Giovanni Luca Palmisano (Università di Bari), Alfredo Paternoster (Università del Piemonte Orientale), Francesco Pavani (Università di Trento), Pietro Perconti (Università di Messina), Luciana Picucci (Università di Bari), Martina Plümacher (Technische Universitaet Berlin), Diego Romaioli (Università di Verona), Giacomo Romano (Università di Siena), Elisabetta Sacchi (Università Vita e Salute Milano), Hans Jörg Sandkühler (Universitaet Bremen), Rosa Scardigno (Università di Bari), Furio Semerari (Università di Bari), Maura Simone (Università di Bari), Maria Sinatra (Università di Bari), Michela Summa (Universitaet Heidelberg), Gabriele Usberti (Università di Siena), Giuseppe Varnier (Università di Siena), Achille Varzi (Columbia University New York), Massimiliano Vignolo (Università di Genova), Roberto Zamparelli (Università di Trento), Nicola Zippel (Università di Napoli Suor Orsola Benincasa), Andrea Zhok (Università di Trieste)

 

2011-2012

Giuseppe Annacontini (Università di Urbino); Maria Armezzani (Università di Padova); Lorenzo Bernini (Università di Verona), Alberto Giovanni Biuso (Università di Catania), Mario Bonato (Università di Padova), Andrea Bosco (Università di Bari), Claudio Buccolini (CNR Roma), Federica Buongiorno (Università di Roma La Sapienza), Roberto Cubelli (Università di Trento), Maria Fara De Caro (Università di Bari), Mario De Caro (Università di Roma Tre), Mattia Della Rocca (Università di Roma Tor Vergata), Valeria De Palo (Università di Bari), Sarhan Dhouib (Universitaet Kassel), Elena Faccio (Università di Padova), Alfredo Ferrarin (Università di Pisa), Raoul Fornet-Betancourt (Universitaet Bremen / MISSIO), Edoardo Fugali (Università di Messina), Remo Job (Università di Trento), Andreas Jürgens (Leuphana Universitaet Luneburg), Antonio Lucci (von Humboldt Universitaet Berlin), Mauro Nelson Maldonato (Università della Basilicata), Ketti Mazzocco (Università Bocconi Milano), Valerio Meattini (Università di Bari), Ferdinando Menga (Universitaet Tuebingen), Carmela Morabito (Università di Roma Tor Vergata), Sandro Nannini (Università di Siena), Giovanni Luca Palmisano (Università di Bari), Laura Parolin (Università di Milano Bicocca), Martina Plümacher (Technische Universitaet Berlin), Hans Jörg Sandkühler (Universitaet Bremen), Alessandra Santona (Università di Milano Bicocca), Rosa Scardigno (Università di Bari), Furio Semerari (Università di Bari), Roberto Sifanno (Università di Bari), Filippo Silvestri (Università di Bari), Maura Simone (Università di Bari), Maria Sinatra (Università di Bari), Andrea Sebastiano Staiti (Boston University), Michela Summa (Universitaet Heidelberg), Alessandro Taurino (Università di Bari), Luigi Traetta (Università di Foggia), Francesco Saverio Trincia (Università di Roma La Sapienza), Giuseppe Varnier (Università di Siena), Nicola Zippel (Università di Napoli Suor Orsola Benincasa)

 

Struttura della Rivista

Direttore

Il Direttore/la Direttrice occupa la posizione gerarchica più alta all’interno della Rivista. Il suo ruolo è quello di coordinare e supervisionare ogni genere di attività e di progetto editoriale (selezione e organizzazione dei numeri della Rivista, inclusi quelli speciali, call for papers, networking etc.). È sua responsabilità assicurare il rispetto delle scadenze, la puntualità e la qualità delle pubblicazioni. A lui/lei spetta la decisione ultima circa la pubblicazione dei manoscritti e circa ogni aspetto editoriale concernente la Rivista. Il Direttore/la Direttrice sviluppa e coordina piani strategici per lo sviluppo futuro della Rivista al fine di incrementare la sua circolazione, qualità e valutazione e di rendere quanto più affidabile e efficiente possibile sia il processo di peer-review sia l’elaborazione editoriale del manoscritto (revisione dei manoscritti, adeguamento alle norme editoriali, impaginazione, correzione delle bozze). Il Direttore/la Direttrice esamina i manoscritti una volta concluso il processo di peer-review: l’Editor che ha preso in carico un articolo presenta il testo e i pareri dei revisori al Direttore/alla Direttrice e prende insieme a lui la decisione finale circa l’accettazione del lavoro. In caso di disaccordo fra i revisori o fra i revisori e l’autore, la decisione finale su come dirimere la controversia spetta solamente al Direttore/alla Direttrice.

 

Managing Editor

Il Managing Editor è il primus inter pares degli Editor. Lui/lei è responsabile di tutte le incombenze quotidiane legate alla gestione della Rivista. Il Managing Editor è la prima persona a esaminare i manoscritti proposti alla Rivista, collabora col Direttore e supervisiona direttamente tutti gli aspetti del processo editoriale fungendo da guida e coordinatore. Questa figura ha il compito di fungere da collegamento fra tutti gli organi di direzione della Rivista: è lui/lei a fissare le riunioni con il comitato editoriale e a mantenere contatti con tutti i membri al fine di accogliere i loro suggerimenti, sottoporli a una discussione collegiale e metterli in pratica. Fra i compiti del Managing Editor c’è anche quello di raccogliere pareri e feedback non solo da parte dei membri del Comitato di Direzione, ma anche da parte degli autori, dei revisori e dei lettori circa possibili modi di migliorare le procedure editoriali. Il Managing Editor mette in atto le strategie concordate per accrescere la diffusione della Rivista e per promuoverne l’inclusione in database di qualità e stabilisce le scadenze per i call for papers tenendo conto del piano editoriale della Rivista. Per quanto concerne il processo di selezione degli articoli, il compito del Managing Editor è anzitutto quello di accertarsi che i lavori inviati soddisfino gli standard minimi necessari per essere sottoposti al processo di peer-review e siano attinenti rispetto agli ambiti di interesse della Rivista. Nel caso in cui queste condizioni siano soddisfatte, il Managing Editor assegna il manoscritto all’Editor che ha le competenze più affini all’argomento del lavoro. È poi l’Editor che sceglie revisori appropriati e segue il processo di revisione. Quando i temi del lavoro sono adeguati alle sue competenze, il Managing Editor procede autonomamente ad assegnare un testo in review e segue il processo di revisione personalmente; inoltre coordina il lavoro della Redazione e supervisiona le persone responsabili dell’impaginazione e della grafica.

 

Comitato di Direzione

Gli Editor ricevono dal Managing Editor i manoscritti con il compito di seguirli lungo tutto il processo di peer-review. Il loro compito è quello di accertarsi che i lavori siano stati anonimizzati e di identificare i ricercatori ai quali chiedere di revisionarli. Nel caso in cui qualcuno declini l’invito o rinunci a una review in corso d’opera, devono contattare altri studiosi competenti sull’argomento. Per il reclutamento di nuovi revisori, gli Editori si avvalgono del supporto del Comitato di Consulenza Scientifica. Il compito principale degli Editor è quello di fornire al Direttore tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione definitiva circa la pubblicazione dei manoscritti. Per quanto riguarda la programmazione della Rivista, è compito degli Editor determinare la linea editoriale della Rivista, decidere i temi dei numeri speciali e dei call for papers e scegliere quali autori invitare a scrivere su quali temi (all’interno della sezione dedicata ai contributi sollecitati che è, come tutte le altre, peer-review). Il Comitato di Direzione ha il compito di monitorare costantemente la qualità della Rivista di modo da assicurare che pubblicazioni proposte alla Rivista coprano davvero tutte le principali aree di interesse della Rivista e che non si creino lacune tematiche. Per questo, il numero e il settore di specializzazione dei membri del Comitato di Direzione deve essere commisurato alle aree di interesse della Rivista. I membri del Comitato di Direzione forniscono periodicamente una valutazione del lavoro svolto, danno suggerimenti a proposito di come migliorare la qualità della Rivista da ogni punto di vista e identificano obiettivi per il futuro. I membri del Comitato di Direzione fungono da ambasciatori della Rivista, la supportano e la promuovono all’esterno.

 

Comitato di Consulenza Scientifica

Il comitato di consulenza scientifica è un organo esterno alla Rivista il cui compito principale è quello di reclutare e suggerire nuovi revisori altamente qualificati. I membri di questo comitato sono a loro volta revisori stabili della Rivista. Da loro possono arrivare suggerimenti circa possibili numeri speciali o autori da invitare, tuttavia per essere accettate le loro proposte devono essere sottoposte al vaglio degli organi interni della Rivista e in particolare del Direttore e del Comitato di Direzione.

 

Redazione

Il lavoro della Redazione inizia immediatamente dopo che un manoscritto è stato accettato nella sua versione finale. La Redazione deve accertarsi che il testo sia corretto da un punto di vista formale (punteggiatura, errori di battitura e, soprattutto nel caso di pubblicazioni in inglese, anche ortografia, grammatica, lessico ecc.) e che gli autori abbiano seguito le linee guida della Rivista per impostare il formato delle citazioni e dei riferimenti bibliografici. A seguire, la redazione manda i materiali all’impaginatore che li impagina nel formato della Rivista. Una volta che i file sono disponibili, la Redazione corregge le bozze e le invia al Direttore e all’Editor responsabile del manoscritto, affinché possano effettuare un ultimo controllo e caricare il lavoro sul sito per la correzione dell’autore. È responsabilità dell’autore segnalare le correzioni finali necessarie.