Un’epoca senza contatto? Dall’io empatico al sé digitale

Ignazio Iacone

Abstract


Riassunto: Il presente lavoro affronta il delicato tema dell’isolamento digitale e della profonda svolta antropologica scaturita dall’uso delle nuove tecnologie elettroniche. Le nostre relazioni amicali, lavorative e familiari fanno sempre più ricorso alla comunicazione telematica e meno al confronto personale. La conversazione vis-à-vis, che è quella più umanizzante, sta lasciando il posto a quella mediata da computer e smartphone. Tutto questo rischia di provocare un nocivo isolamento digitale, interrompendo ogni forma di dialogo e di introspezione personale. L’isolamento viene spesso abbinato a un utilizzo intenso di Internet e di videogiochi. Le relazioni online non possono sostituire completamente quelle che nascono nel mondo reale né, d’altra parte, è pensabile frenare l’avanzata dei contesti virtuali entro i quali siamo immersi consapevolmente e, talvolta, inconsapevolmente. Non si tratta di essere pro o contro la tecnologia. Bisogna solo ritrovare il gusto dell’incontro, della conversazione faccia a faccia, della relazione fisica. Dislocare le nostre relazioni fisiche nel mondo digitale non ha nulla di rischioso. Il pericolo, semmai, è determinato dal contrario. Se la navigazione sul web diventa lo spazio esistenziale in cui vagare liberi e senza meta, con la convinzione che solo lì è possibile ottenere un’immagine vera di sé stessi, il rischio di rimanere prigionieri della propria solitudine potrebbe essere alto. Se, al contrario, le tecnologie sono usate coscientemente, possono portare a riflessioni capaci di esplorare il nostro Io. Internet non può eludere il bisogno di avere a che fare con gli altri nel mondo reale, perché solo questo tipo di rapporto fa di noi ciò che siamo realmente.

Parole chiave: Inclusione digitale; Solitudine; Connessione; Empatia; Salute mentale

 

A contactless era? From empathic I to digital self

Abstract: This paper addresses the sensitive issue of digital isolation and the profound anthropological shift that has resulted from the use of new electronic technologies. Friendship, work, and family relationships all increasingly rely more on telematic communication and less on personal encounters; face-to-face communication is giving way to modes of communication mediated by computers and smartphones. Does circumventing all forms of dialogue and personal introspection lead to dangerous digital isolation? The risk is real. Only through a balanced use of digital resources can we mitigate the harmful effects of social isolation. Online relationships cannot completely replace those that take place in the real world. At the same time, we cannot stop the advance of the virtual contexts within which we are consciously and sometimes unconsciously immersed. It is not a question of being for or against technology. We just need to rediscover our taste for human encounters, face-to-face conversations, and physical relationships. Displacing our physical relationships to the digital world is not in itself risky. The danger, if any, arises from another direction. If web surfing becomes the existential space in which we can roam freely and aimlessly, in the belief that only there is it possible to obtain a true image of oneself, then the risk of remaining a prisoner of one's own lonelinesss rises with devastating consequences at a psychological level. In contrast, technologies are used consciously, they can lead to valuable reflections that help us explore ourselves. The Internet should never circumvent or replace our need to deal with each other in the real world, because it only these kinds of real world relationship that make us who we really are.

Keywords: Digital inclusion; Loneliness; Connection; Empathy; Mental Health


Parole chiave


Inclusione digitale; Solitudine; Connessione; Empatia; Salute Mentale

Full Text

PDF

Riferimenti bibliografici


ACCOTO, C. (2022). Il mondo in sintesi. Cinque brevi lezioni di filosofia della simulazione, Egea, Milano.

ADORNO, T. (1954). Minima moralia. Meditazioni della vita offesa, traduzione di R. SOLMI, Einaudi, Torino.

AUGER, E., MENZIES-TOMAN, D., LYDON, J.E. (2017). Daily experiences and relationship well-being: The paradoxical effects of relationship identification. In: «Journal of Personality», vol. LXXXV, n. 5, pp. 741-752.

BARGH, J.A., MCKENNA, K.Y.A. (2004). The internet and social life. In: «Annual Review of Psychology», vol. LV, pp. 573-590.

BAUMAN, Z. (2008). La solitudine del cittadino globale, traduzione di G. BETTINI, Laterza, Roma/Bari.

BAUMAN, Z. (2016). Per tutti i gusti. La cultura nell’età dei consumi, traduzione di D. FRANCESCONI, Laterza, Roma/Bari.

BENASAYAG, M., CANY, B. (2022). Il ritorno dell’esilio. Ripensare il senso comune, traduzione di E. MISSANA, Vita e Pensiero, Milano.

BOELLA, L. (2006). Sentire l’altro. Conoscere e praticare l’empatia, Raffaello Cortina, Milano.

BONIFATI, C. (2012). Solidarietà sociale e comunità virtuali: un’analisi sociologica. In: «Rivista della Scienza della Comunicazione», vol. IV, n. 1, pp. 343-354.

BORDONI, C. (2021). Post-società. Il mondo dopo la fine della modernità, Luiss Press, Roma.

BOURDIEU, P. (2001). La distinzione. Critica sociale del gusto, traduzione di G. VIALE, Il Mulino, Bologna.

BRUNBORG, G.S., MENTZONI, R.A, MOLDE, H., MYRSETH, SKOUVERØE, H., BJORVATIN, B., PALLESEN, S. (2011). The relationship between media use in the bedroom, sleep habits and symptoms of insomnia. In: «Journal of Sleep Research», vol. XX, n. 4, pp. 569-575.

BUTLER, B., KRAUT, R.E. (2002). The quality of online social relationships. In: «Communications of the ACM», vol. XLV, n. 7, pp. 103-108.

CACIOPPO, J.T., CHEN, H.Y., CACIOPPO, S. (2009). Reciprocal influences between loneliness and self-centeredness: A cross-lagged panel analysis in a population-based sample of African American, Hispanic, and Caucasian adults. In: «Personality and Social Psychology Bulletin», vol. XLIII, n. 8, pp. 1125-1135.

CACIOPPO, J.T., HAWKLEY, L.C., THISTED, R.A (2010). Perceived social isolation makes me sad: 5-year cross-lagged analyses of loneliness and depressive symptomatology in the Chicago health, aging, and social relations study. In: «Psychology and Aging», vol. XXV, n. 2, pp. 453-463.

CACIOPPO, J.T., PATRICK, W. (2009). Solitudine. L’essere umano e il bisogno dell’altro, traduzione di S. FREDIANI, Il Saggiatore, Milano.

CHITARRO, L. (2019). Il digitale che migliora le relazioni umane. In: «Il Sole 24Ore» del giorno 8 luglio 2019.

FLORIDI, L. (2022). Etica dell’intelligenza artificiale. Sviluppi, opportunità, sfide, Raffaello Cortina, Milano.

FLORIDI, L. (2017). La quarta rivoluzione. Come l’infosfera sta trasformando il mondo, Raffaello Cortina, Milano.

GARDNER, W.L., PICKETT, C., JEFFERIS, L., KNOWLES, V.M. (2005). On the outside looking in: Loneliness and social monitoring. In: «Personality and Social Psychology Bulletin», vol. XXXI, n. 11, pp. 1549-1560.

HAMPTON, K. RAINIE, L., LU, W., SHIN, I., PURCELL, K. (2014). Social media and the cost of caring. In: «Pew Research Center» - URL: https://www.pewresearch. org/internet/2015/01/15/social-media-and-stress/.

HARAWAI, D.J. (2018). Manifesto cyborg. Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo (1985), traduzione di L. BORGHI, Feltrinelli, Milano.

LÉVINAS, E., PEPERZACK, A. (1989). Etica come filosofia prima, a cura di F. CIARAMELLI, Guerini, Milano.

LYOTARD, J.F. (2022). La condizione postmoderna. Rapporto sul sapere, traduzione di C. FORMENTI, Feltrinelli, Milano.

LANCINI, M. (2012). Il ritiro negli adolescenti: la solitudine di una generazione, Raffaello Cortina, Milano.

MESCH, G., TALMUD, I. (2006). Online friendship formation, communication channels, and social closeness. In: «International Journal of Internet Science», vol. I, n. 1, pp. 29-44.

MORDACCI, R. (2017). La condizione neomoderna, Einaudi, Torino.

MURRAY, C.D., SIXSMITH, J. (1999). The corporeal body in virtual reality. In: «Ethos. Journal of the Society for Psychological Anthropology», vol. XXIV, n. 3, pp. 315-343.

PRENSKY, M. (2013). La mente aumentata. Dai nativi digitali alla saggezza digitale, traduzione di R. SARDI, Erickson, Trento.

PROSPERI, A. (2021). Un tempo senza storia. La distruzione del passato, Einaudi, Torino.

KERKHOF, P., FINKENAUER, C., MUUSSES, L. (2011). Relational consequences of compulsive internet use: A longitudinal study among newlyweds. In: «Human Communications Research», vol. XXXVII, n. 2, pp. 147-173.

RUSSO, F., CERIA, R., JARACH, J., LAGLIA, C., LOMBARDI, L., ISOLA, L. (2020). Internet addiction disorder: nuova emergenza nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. In: «Quaderni di Psicoterapia Cognitiva», vol. XLVII, n. 2, pp. 63-84.

TURKLE, S. (2016). La conversazione necessaria, traduzione di L. GIACONE, Einaudi, Torino.

TURKLE, S. (2005). La vita sullo schermo, a cura di V. LANZAVECCHIA, traduzione di B. PARRELLA, Apogeo, Milano.

TWEGE, J.M. (2018). Iperconnessi. Perché i ragazzi oggi crescono meno ribelli, più tolleranti, meno felici e del tutto impreparati a diventare adulti, traduzione di O.S. TEOBALDI, Einaudi, Torino.

VALKENBURG, P.M., PETER, J. (2007). Preadolescents’ and adolescents’ online communication and their closeness to friends. In: «Developmental Psychology», vol. XLIII, n. 2, pp. 267-277.

VYGOTSKIJ, L.S. (2004), Pensiero e linguaggio (1934), a cura di L. MECACCI, Laterza, Roma/Bari.




DOI: https://doi.org/10.4453/rifp.2023.0017

Copyright (c) 2023 Ignazio Iacone

URLdella licenza: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia - ISSN: 2039-4667 (print) - E-ISSN: 2239-2629 (online)

Registrazione al Tribunale di Milano n. 634 del 26-11-2010 - Direttore Responsabile: Aurelia Delfino

Web provider Aruba spa - Loc. Palazzetto, 4 - 52011 Bibbiena (AR) - P.IVA 01573850516 - C.F. e R.I./AR 04552920482

Licenza Creative Commons
Dove non diversamente specificato, i contenuti di Rivista Internazionale di Filosofia e Psicologia sono distribuiti con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.