Call for Papers: Il futuro della nuova scienza della mente. Filosofia, psicologia e neuroscienze: un confronto, un dialogo e finalità comuni

Risale alla fine degli la fine degli anni ’50 del Novecento il progetto multi e inter-disciplinare di indagine scientifica dei fenomeni mentali noto come “scienza cognitiva” che, quantomeno originariamente, includeva sei discipline: filosofia, psicologia (cognitiva), neuroscienza, intelligenza artificiale, linguistica e antropologia. Il tipo di legame interdisciplinare e multidisciplinare che deve intrecciare o far convergere le discipline coinvolte in questo progetto è di per sé oggetto di disputa, tant’è che alcuni autori parlano di “scienza cognitiva” (al singolare) per sottolineare il bisogno di una unità delle scienze, mentre altri parlano di “scienze cognitive” (al plurale) per indicare la necessità che queste discipline mantengano una propria autonomia e specificità. Rispetto al futuro di questo progetto è essenziale non solo esaminare quali debbano essere le relazioni fra le discipline coinvolte, ma anche quale sia il ruolo, il metodo e l’oggetto di ciascuna di esse.

Lo sviluppo del programma della “nuova scienza della mente” (Gardner) e la sua evoluzione nel tempo apre diversi quesiti inerenti, fra l’altro, la natura e la funzione di queste discipline, il loro status, il loro spazio di autonomia, i modelli teorici a cui queste aderiscono o dovrebbero aderire e i vincoli teorici che le caratterizzano. Il vertice da cui ci interessa trattare questa questione è, primariamente, quello della filosofia, della psicologia e delle neuroscienze. E tuttavia, anche in questa prospettiva, è rilevante comprendere anche quali altre discipline devono far parte di un progetto di studio scientifico dei fenomeni menali, qual è il loro ruolo e la relazione che intrattengono con la filosofia, la psicologia e le neuroscienze.

Rivista internazionale di filosofia e psicologia promuove perciò una discussione sui temi sopra indicati o su altri affini e invita tutti gli studiosi interessati all’invio di contributi originali che indaghino prevalentemente, anche se non esclusivamente, le questioni qui di seguito indicate:

  • Il passato e il futuro della/e scienza/e cognitiva/e: svolte e prospettive
  • Il futuro di uno studio scientifico della mente è legato alla scienza cognitiva (o alle scienze cognitive) così come oggi le conosciamo o dovrà prendere una strada diversa?
  • Il problema della multi-, trans- e interdisciplinarità: quali dovrebbero essere le discipline coinvolte nel progetto di sviluppare la nuova scienza della mente e come dovrebbero interfacciarsi le une alle altre?
  • Qual è il ruolo della filosofia all’interno della scienza cognitiva/delle scienze cognitive? È una scienza al pari delle altre oppure ha funzione diversa?
  • Qual è il ruolo della psicologia all’interno della scienza cognitiva/delle scienze cognitive e qual è l’oggetto specifico di cui dovrebbe occuparsi?
  • Qual è il ruolo delle neuroscienze all’interno della scienza cognitiva/delle scienze cognitive e qual è l’oggetto specifico di cui dovrebbe occuparsi?
  • Quali altre discipline oltre alla filosofia, la psicologia e le neuroscienze dovrebbero collaborare al progetto di uno studio scientifico dei fenomeni mentali? Quali ruoli dovrebbero giocare?

 

Autori invitati

William Bechtel (University of California, San Diego)

José Luis Bermúdez (Texas A&M University)

Daniel Burnston (Tulane University) & Antonella Tramacere (Università di Bologna)

Max Coltheart (Macquarie University)

Alan Costall (University of Portsmouth)

Uljana Feest (Leibniz Universität Hannover)

Philip Kargopoulos (Aristotle University of Thessaloniki)

Marraffa Massimo (Università di Roma Tre) & Tiziana Vistarini (Università “G. D’Annunzio”, Chieti-Pescara)

Lisa Osbeck (University of West Georgia) & Saulo Araujo (Federal University of Juiz de Fora)

Frank van der Velde (Universiteit Leiden)


Preparazione e invio dei manoscritti

I manoscritti non devono superare le 9.000 parole (note comprese) e devono essere inviati mediante la procedura di invio online disponibile sul sito internet della Rivista (www.rifp.it – selezionando “invia un manoscritto”). I manoscritti dovranno pervenire entro e non oltre il 30 Dicembre 2021. Solo manoscritti redatti in lingua inglese saranno presi in considerazione per la pubblicazione. I manoscritti dovranno essere completati da un abstract in lingua inglese di max. 150 parole e da 5 parole chiave, sempre in lingua inglese. La sigla “FilPsi2021” dovrà essere inserita nella casella “Comunicazioni con l’Editor” durante la procedura di invio online del manoscritto (passo 1). Il file contenente il manoscritto deve essere rigorosamente anonimizzato e contenere solo titolo, abstract, testo e apparato critico. Un secondo documento (“file supplementare”) può essere caricato separatamente (passo 3) e contenere eventuali immagini, tabelle e la versione completa non anonimizzata del manoscritto, con i nomi degli autori e le informazioni di contatto necessarie (afferenza; indirizzo e-mail; indirizzo postale di superficie, ecc.). Dopo una prima valutazione da parte del Comitato Editoriale, i manoscritti pervenuti saranno sottoposti a una procedura di doppia revisione cieca. Indicazioni su come preparare il manoscritto sono presenti al link “come assicurare una revisione cieca”, disponibile sul sito internet della Rivista. La decisione editoriale sarà comunicata agli autori entro 10 settimane dalla data di ricezione dei contributi. Dopo l’accettazione del manoscritto, agli autori sarà fornita una guida per editare la versione finale dei propri testi.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare Sara Dellantonio (sara.dellantonio@unitn.it), Sandro Nannini (sandro.nannini@unisi.it) o Luigi Pastore(luigi.pastore@uniba.it)