Call for Papers: Cognizione, etica e intelligenza artificiale: filosofia, psicologia e neuroscienze in dialogo

La rivoluzione tecnologica e l’adozione di strumenti digitali sempre più complessi non ha portato solamente a un cambiamento nell’accesso all’informazione, ma ha modificato in maniera molto più radicale e pervasiva le modalità di acquisizione del conoscere, oltre che il nostro ambiente sociale e relazionale. Numerosi aspetti di questa rivoluzione hanno implicazioni filosofiche che la ricerca non può trascurare. Le questioni che si aprono per la filosofia sono anzitutto di carattere cognitivo e riguardano i cambiamenti nelle modalità di acquisizione, scambio e fruizione della conoscenza nell’era della tecnologia informatica, oltre che le conseguenze di questi cambiamenti rispetto alla natura e struttura di ciò che conosciamo. In seconda istanza, i quesiti cui la filosofia è chiamata a rispondere sono di natura etica e sociale e riguardano le conseguenze positive o negative di questi cambiamenti su tutti gli aspetti della nostra vita.

RiFP - Rivista internazionale di Filosofia e Psicologia e SINe - Società italiana di Neuroetica e Filosofia delle Neuroscienze intendono promuovere una discussione su questi temi e invitano tutti gli studiosi interessati all’invio di contributi originali che indaghino prevalentemente, anche se non esclusivamente, le questioni qui di seguito indicate.

Mente estesa: i dispositivi informatici non si limitano a fornire un supporto estrinseco alla conoscenza, ma paiono integrarsi con essa venendo a formare un sistema congiunto. Quanto è sostenibile la tesi della mente estesa? Cosa significa affermare che mente e dispositivi tecnologici costituiscono un sistema congiunto? Quali sono le conseguenze epistemologiche di questa tesi?

Computer come modello per la simulazione della cognizione umana: oltre che diventare strumento per nuove forme di scambio e comunicazione, il computer rappresenta oggi sempre di più un modello funzionale a simulare la cognizione umana. Fino a che punto possiamo sostenere che l’intelligenza artificiale può essere un modello adeguato per la simulazione della conoscenza umana? Quali sono le analogie e le differenze nel modo di elaborare l’informazione proprio del computer e quello umano? Si può dire che l’uno o l’altro funzionino meglio in ambiti specifici? Esistono nicchie operative nelle quali la cognizione umana con le sue caratteristiche peculiari continuerà a non essere sostituibile da parte dell’intelligenza artificiale?

Etica e intelligenza artificiale: dovremmo esercitare una guida o un controllo sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale? Di che tipo? Perché le macchine – che dimostrano una capacità di calcolo superiore a quella umana – dovrebbero essere regolamentate dall’essere umano e assoggettate ad esso? Oppure dovremmo riconoscere diritti di qualche tipo a macchine che manifestano un comportamento orientato a uno scopo e sono capaci di adattarsi a cambiamenti ambientali?

Etica e tecnologia: lo sviluppo tecnologico soleva problemi etici con importanti implicazioni pratiche. Si pensi, per esempio, ai robot deputati a prendere decisioni in modo autonomo e alle automobili che guidano da sole i quali richiedono di codificare regole di condotta funzionali a orientare il loro comportamento in contesti eticamente sensibili. Qual è la strada da seguire nella direzione di definire questi codici? Oppure si pensi agli ausili protesici che – seppure pensati in prima istanza come dispositivi terapeutici – potrebbero anche essere anche funzionali a un potenziamento fisico foriero tanto di nuove opportunità quanto di nuove disuguaglianze. Quali sono i cambiamenti che l’introduzione di sviluppi tecnologici di questo tipo possono portare all’interno della società? Quali orizzonti etici potrebbero aprirsi in un’era di cyborg non più fantascientifici, ma concreti, capaci di libera scelta e prodotti attraverso percorsi di autocostruzione che rimettono in discussione le nozioni conosciute di identità personale?

L’etica nell’era della tecnologia digitale: le tecnologie digitali danno vita a forme di relazione mai sperimentate prima, creando nuove modalità di comunicazione, scambio e diffusione dell’informazione. Queste hanno importanti conseguenze sulla nostra vita personale e sociale che la riflessione etica non può ignorare. Il ridursi della comunicazione personale e l’incremento della comunicazione mediata dal computer e dai social media, oppure fenomeni come quello del cyberbullismo, sono solo esempi particolarmente evidenti di una trasformazione delle relazioni sociali mediata dall’uso del computer che apre l’etica applicata a nuove sfide. Quali sono i cambiamenti veicolati dall’era della tecnologia digitale e quali sono le nuove sfide che l’etica è chiamata ad affrontare?

Preparazione e invio dei manoscritti

I manoscritti non devono superare le 9.000 parole (note comprese) e devono essere inviati mediante la procedura di invio online disponibile sul sito internet della Rivista (www.rifp.it). I manoscritti dovranno pervenire entro e non oltre il 15 ottobre 2019. Manoscritti redatti in lingua inglese o italiana saranno presi in considerazione per la pubblicazione. I manoscritti dovranno essere completati da un abstract in lingua inglese di max. 150 parole e da 5 parole chiave, sempre in lingua inglese. La sigla “Moral2019” dovrà essere inserita nella casella “Comunicazioni con l’Editor” durante la procedura di invio online del manoscritto (passo 1). Il file contenente il manoscritto deve essere rigorosamente anonimizzato e contenere solo titolo, abstract, testo e apparato critico. Un secondo documento (“file supplementare”) può essere caricato separatamente (passo 3) e contenere eventuali immagini, tabelle e la versione completa non anonimizzata del manoscritto, con i nomi degli autori e le informazioni di contatto necessarie (afferenza; indirizzo e-mail; indirizzo postale di superficie, ecc.). Dopo una prima valutazione da parte del Comitato Editoriale, i manoscritti pervenuti saranno sottoposti a una procedura di doppia revisione cieca. Indicazioni su come preparare il manoscritto sono presenti al link “come assicurare una revisione cieca”, disponibile sul sito internet della Rivista. La decisione editoriale sarà comunicata agli autori entro 8 settimane dalla data di ricezione dei contributi. Dopo l’accettazione del manoscritto, agli autori sarà fornita una guida per editare la versione finale dei propri testi.

Per ulteriori informazioni, si prega di contattare Sandro Nannini (sandro.nannini@unisi.it) o Andrea Lavazza (lavazza67@gmail.com)